Parliamo di Fibromialgia

Cos’è? É un disturbo muscolo-scheletrico caratterizzato da dolore cronico (con cronico si intende superiore a 3-6 mesi) diffuso a tutto il corpo. Il dolore è spesso descritto come bruciore ma assieme al dolore vi sono anche rigidità articolare, parestesie e formicolii. 

Solitamente si associa stanchezza, ansia, depressione e difficoltà a prendere sonno e cefalea. 

Pare vi sia una prevalenza tra 1 e il 9% in tutto il mondo. (Queiroz, 2013

Colpisce principalmente le donne ovvero su 10 persone 8 sono donne e principalmente la fascia d’età tra i 20 e i 55 anni. 

Ma come mai si percepisce dolore in tutto il corpo? Pare vi sia una sorta di disordine sensoriale che causa allodinia diffusa. Cos’è l’allodinia? È dolore percepito da uno stimolo che solitamente non è doloroso. Ovviamente a maggior ragione i pazienti affetti da fibromialgia soffrono di iperalgia ovvero dolore sproporzionato rispetto allo stimolo a cui sono sottoposti. 

Ma perché certe persone ne soffrono? Non si sa. Sicuramente l’aspetto genetico la fa da padrone. In generale in persone “vulnerabili” possono vedersi maggiormente attivati nocicettori (i recettori del dolore). 

Certamente come in ogni disturbo vi sono anche aspetti emotivi e psicologici da non sottovalutare e che richiederebbero l’intervento di professionisti quali psicologi, psicoterapeuti. 

Posso pensare di essere affetto da fibromialgia? Come si fa diagnosi? Questo è il problema, non esiste una strumentazione per fare diagnosi. 

L’unico metodo è testare se almeno 11 di 18 punti tender sono sensibili al dolore. Ma si è visto comunque non essere un metodo molto affidabile. 

Possiamo intanto provare a capire se abbiamo una ipersensibilità al dolore sottoponendoci a lievi stimoli dolorifici. 

Curiosità! Pare che persone affette da fibromialgia siano più coinvolte in incidenti stradali, probabilmente per le problematiche alla carenza di adeguato riposo notturno o dolori alla guida che possono distrarre il conducente. 

Attenzione a non confondere la fibromialgia con altre patologie come la sclerosi multipla, disturbi dell’umore, celiachia, malattia di Lyme, alcuni tumori o carenze vitaminiche come quella la B12 e D che danno sintomi simili. 

Cosa fare? La strategia migliore è quella di lavorare sullo stile di vita, integrando l’attività fisica, tecniche di rilassamento muscolare e mentale e ovviamente agire per via farmacologica per aiutare il sistema nervoso a lavorare meglio (in tal caso rivolgetevi al vostro medico curante). 

A cosa serve il fisioterapista o Osteopata in questa situazione? Sicuramente lavorare sulle tensioni muscolari, rigidità articolari ed i vari Trigger Point che si vanno a formare aiuta a ridurre la sintomatologia dolorosa. Dopodiché bisogna anche intraprendere un programma di esercizi specifici di mobilità e rinforzo muscolare specifici per ogni persona e caso. 

Molto utile anche l’Idrokinesiterapia ovvero la ginnastica in acqua, sia per il rinforzo muscolare che per la mobilità articolare. 

Ultima cosa attenzione anche all’alimentazione in quanto sembra appunto che obesità e carenze alimentari possano portare all’instaurarsi di questa patologia. (Saber et al. (2008

Sembrarebbe inoltre che una dieta vegetariana  aiuti ad alleviare i dolori da fibromialgia. 

DI COSA CI OCCUPIAMO

Tecnica

La fisioterapia si avvale di tecniche mirate a rendere possibile il recupero delle funzioni muscolo-scheletriche negli individui colpiti da eventi traumatici, patologici e non, che abbiamo prodotto un qualche tipo di lesione o disfunzione.

Fisioterapia Neurologica

Inoltre la fisioterapia trova applicazione nell’ambito della patologia neurologica, allo scopo recuperare le funzioni motorie perdute e di prevenirne eventuali recidive.

Di fondamentale importanza la riabilitazione motoria in ambito traumatologico sportivo oltre che la preparazione fisica al fine di prevenire la perdita della corretta funzionalità muscolo-scheletrica.

Osteopatia

L’osteopatia porta con sè una visione olistica della persona, riuscendo a riportare l’organismo nel corretto stato di equilibrio. Essa mira a correggere lo squilibrio creatosi in seguito al sintomo doloroso, per ristabilire armonia ed eliminare le tensioni accumulate. Individua inoltre le aree in disfunzione e ripristina il normale funzionamento dell’organismo, stimolandone l’auto-guarigione.